Climbing Injuries: lesione della puleggia dei flessori delle dita

Negli ultimi anni l’arrampicata sportiva ha avuto un’incremento importante dei praticanti, con un conseguente aumento dell’incidenza degli infortuni sport-specifici che richiedono intervento medico o fisioterapico. Le lesioni della puleggia dei flessori delle dita sono lesioni da overuse o lesioni traumatiche da non impatto dei climber. Sembrano essere tra il 30 e il 50% degli infortuni delle dita e il 12% di tutti gli infortuni in arrampicata, con maggior incidenza negli atleti agonisti.


Dove e come avviene

Le dita più colpite sono il 3° e il 4° e i legamenti più colpiti a livello del sistema anulare sono il 2° e il 4° (A2 e A4) rispettivamente a livello di falange prossimale e falange intermedia. La presa che ha maggior carico meccanico sulle pulegge è la Full Crimp o presa arcuata, che svilupperà un carico sulla A2 doppio rispetto al carico sui polpastrelli e fino a 3 volte superiore rispetto al carico sviluppato sulle altre pulegge. Studi recenti hanno dimostrato che il carico di rottura di una A2 si aggiri intorno ai 431N e che il carico medio su una A2 durante l’arrampicata può variare dai 380 fino ai 700N, ben al di sopra della soglia di rottura del tendine.

Fattori di rischio

I fattori di rischio di questo tipo di infortunio sono: - Età avanzata e più anni di esperienza.

- Grado elevato di arrampicata

- Volume di allenamento settimanale (arrampicata) elevato.

- Aver avuto un altro infortunio alla puleggia negli ultimi 12 mesi, aumenta di 3 volte la probabilità di re-infortunarsi.

- Allenamento al campus board aumenta di quasi 3 volte il rischio di infortunio. La classificazione delle lesioni è suddivisa in 4 gradi, in base all’entità del danno:

  • Lesione di 1 °, rottura parziale della puleggia, o più semplicemente “stiramento”.

  • Lesione di 2°, rottura completa di A4 o rottura parziale di A2 e/o A3.

  • Lesione di 3°, rottura completa di A2 o A3.

  • Lesione di 4°, rotture di più pulegge contemporaneamente o di A” o A3 con altre strutture adiacenti come legamenti o muscoli lombricali della mano.


Linee guida terapeutiche

Il trattamento chirurgico è indicato solo nelle Lesioni di 4° o in tutti quei casi in cui il trattamento conservativo (almeno 2 mesi) non abbia dato risultati. In tutti gli altri casi si consiglia trattamento fisioterapico, in particolare l’utilizzo del bendaggio a H (o tutore termoplastico Pulley Protection Splint per le lesioni di 2° e 3°) per i primi 10-15 giorni. Riabilitazione funzionale per un periodo che oscilla dalle 2 alle 8 settimane in base al grado di lesione, fino alla ripresa completa dall’attività sportiva che potrà essere dopo 3 mesi nei casi di lesione di 3°. In tutti i casi è fortemente consigliato utilizzare, ogni volta che si arrampica, un bendaggio ad H, dalla ripresa della completa attività sportiva per almeno 3-6 mesi.



Autore dell'articolo: Dottore Fisioterapista Lorenzo Sarti

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