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Instabilità di spalla: una delle cause della spalla dolorosa

Cos’è l’instabilità di spalla

L’instabilità dell’articolazione della spalla è una condizione clinica nella quale un’eccessiva mobilità della testa omerale compromette il comfort e la funzionalità dell’articolazione. Si può parlare d’instabilità quando nel paziente vi è una manifestazione sintomatica ed è importante porre l’accento sulla parola sintomo in quanto spesso la presenza di una biomeccanica non fisiologica nel movimento articolare non è necessariamente associata alla presenza di instabilità della spalla.


Cause e sintomi

L’instabilità di spalla è causata dalla combinazione di problematiche strutturali, cioè dovute ad alterazioni anatomiche e di altre legate al sistema di controllo sensomotorio, cioè alla nostra capacità di controllare i muscoli del distretto scapolo-omerale. La classificazione di Stanmore è quella che più di tutte ci permette di inquadrare una spalla instabile. 1- Tipo 1 (TUBS): spalla con instabilità post-traumatica; 2- Tipo 2 (AMBRI): spalla con instabilità dovuta a microtraumi ripetuti nel tempo; 3- Tipo 3: spalla instabile da alterato controllo motorio. Spesso la presentazione clinica di un’instabilità è molto variegata: si va da lussazioni ricorrenti a bassa energia (come il semplice girarsi sul letto) a sintomi molto più lievi e confondibili con dolore aspecifico della spalla. Risulta necessario quindi indagare bene la storia clinica del paziente chiedendogli se abbia avuto lussazioni in passato, se abbia avuto traumi o se abbia svolto sport oppure lavori ripetitivi sovraccaricanti per le spalle. Si proseguirà all’analisi della presenza di sintomi associati come scrosci articolari e la sensazione di apprensione nello svolgere determinati gesti.


Come trattarla?

Vi è indicazione di chirurgia quando l’alterazione strutturale compromette gravemente la stabilità dell’articolazione nella sua funzione e quando vi è il fallimento del trattamento conservativo. A livello fisioterapico invece è indispensabile iniziare la riabilitazione partendo da movimenti nei quali il paziente si sente sicuro della sua spalla: l’attivazione precoce della cuffia dei rotatori e della muscolatura scapolare possono aiutare a diminuire il dolore e ad evitare l’insorgere di movimenti aberranti. Si svolgeranno poi esercizi di propriocezione, di attivazione muscolare controllata e di rinforzo di tutto il distretto scapolo-omerale-toracico.

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