Creare abitudini alimentari

Come e perché creare abitudini alimentari sane è la strategia più efficace nella perdita di peso.


Finiscono le feste natalizie, hai mangiato in abbondanza e dentro di te inizia a crescere velocemente un senso di colpa relativo alle abbuffate che hai fatto in quei giorni. A quel punto, con un misto di ansia e paura, chiami il primo dietista consigliato dal tuo amico o trovato su Google per fissare una prima visita e perdere peso. Durante il primo incontro, oltre alle canoniche domande sullo stato di salute, l’argomento cardine è l’anamnesi alimentare, ossia ciò che solitamente si mangia in una giornata, gusti e preferenze di alimenti, evidenziando criticità da risolvere.


Lo strumento a cui 9 volte su 10 ci si affida è la dieta, spesso consegnata dal professionista in circa 15 minuti senza alcun tipo di elaborazione se non quella di un computer. E magari sulla dieta c’è pure riportato in grassetto “dieta PERSONALIZZATA”. Diffidate da questo tipo di approccio.

I dati scientifici evidenziano come, dagli anni 50’ a oggi, l’obesità sia triplicata in tutto il mondo nonostante le diete più disparate (es. dieta Dukan, dieta a zona, dieta dei gruppi sanguigni, ecc.).


L’approccio che consigliamo come studio nutrizionale Nuova Nutrizione parte invece dal presupposto che la dieta sia intesa come uno schema con delle regole rigide, con cui è impossibile creare delle sane abitudini alimentari.

Come si crea un’abitudine alimentare

Avete presente le macchinette del caffè? Prima di premere la bevanda devo inserire il numero di “pallini” di zucchero che voglio all’interno del mio caffè, per esempio 4 su 5.

La dieta impone alla persona di passare immediatamente da 4 pallini di zucchero a 0. E se si sbaglia, la colpa è della persona, non della dieta.

L’abitudine alimentare sana suggerisce alla persona di passare da 4 pallini di zucchero a 3 e lentamente abituare il gusto ad un nuovo sapore, fino ad arrivare, per esempio, ad 1 pallino di zucchero, limite sotto cui non si riesce a scendere, consapevoli di aver ottenuto un grande miglioramento.

Nell’alimentazione questo esempio si applica per tutto: il consumo di frutta, le porzioni di verdura al giorno, gli snack pomeridiani, lo spilluzzicare cibo dopo cena. Ogni abitudine alimentare può essere cambiata e migliorata, senza necessariamente dover raggiungere il livello massimo di impegno e di stress.


Non mangi mai la frutta perché te ne scordi? Secondo le linee guida andrebbero mangiati tre frutti al giorno. Il mio consiglio parte dall’assunto che la persona che ho davanti non ne mangia neanche uno, per cui il miglior modo per iniziare a mangiare questo tipo di alimento è abbinare ad un singolo pasto al giorno una singola porzione di frutta, in modo da migliorare un’abitudine prima inesistente.


Perché creare un’abitudine alimentare

La dieta tal quale è intesa come terapia nutrizionale (in parole povere, un farmaco) da seguire per tutta la vita. Fatta eccezione per coloro che sono affetti da patologie, tutto questo risulta veramente molto complicato e stressogeno se l’obiettivo è perdere peso.


Le abitudini alimentari si radicano all’interno del nostro stile di vita e diventano una routine quotidiana non impegnativa, che porta a una perdita di peso efficace e duratura, principalmente di massa grassa (anche grazie alla minor drasticità dello strumento), e al mantenimento di un efficace metabolismo di base.


Quale abitudine pensi di dover migliorare?




Autore dell'articolo: Dottore Dietista Nutrizionista Davide Carifi

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